Improvvisa ripresa dell’Oro ma I dati sull’impiego US restano una minaccia

Improvvisa ripresa dell’Oro ma I dati sull’impiego US restano una minaccia

 

 

2 Maggio 2016

Il prezzo dell’oro ha portato a casa degli importanti guadagni durante le ultime 48 ore della scorsa settimana di trading, riuscendo a rompere una fase di stallo che persisteva da metà marzo. Sembra che motore del movimento sia stata la Banca del Giappone con l’annuncio della sua politica monetaria piuttosto che quella della Riserva Federale. Ma la ripresa del metallo giallo è stata effettiva solo dopo la perdita del dollaro, conseguenza della caduta della coppia dollaro/yen (usd/jpy) inspirata da BOJ.

I mercati finanziari giapponesi  saranno chiusi per diversi giorni nel corso della settimana e questo potrebbe limitare una stabilità del momentum creatosi la scorsa settimana. Questo potrebbe generare dei catalizzatori terziari e riconcentrare gli investitori sulla linea base, con la notizia sull’impiego US messo in prima luce.

Gli analisti si aspettano un aumento di 200k nelle buste paga agricole in Aprile – poco rispetto ai 215k di metà marzo- mentre il tasso di disoccupazione resta fermo al 5%. Anche i guadagni medie orari si ci aspetta che aumentino di anno in anno del 2.4 %, facendo aumentare l’inflazione in quattro mesi.

I traders hanno fatto dure scommesse dopo che il FOMC ha segnato un’enfasi sulle questioni domestiche, con la probabilità di una caduta a giugno dal 21 al 12%.

In questo scenario, il dollaro potrebbe risultare apparentemente svalutato, soprattutto a causa della svendita subita nelle scorse settimane. Questo si preannuncia come un’ottima occasione per il metallo giallo.

Dove si dirigerà l’oro in un secondo momento? Attenzioniamo i livelli tecnici:

L’Oro ha effettuato un cambio di rotta che lo ha portato a raggiungere uno dei livelli più alti raggiunti dal gennaio del 2015. Una resistenza media si presenta compresa tra i livelli 1294.26 – 1307.49, segnata dal massimo del 22 gennaio 2015 e dall’espansione del 38.2% di Fibonacci. Una chiusura giornaliera sopra questa barriera espone al 50% al livello 1324.58. Come alternativa, un’inversione sotto il 23.6% di Fibonacci al livello 1261.70 apre la porta per un test di conferma come supporto della trend line al livello 1226.96.

 

 

 

 

 


 

 

 

L’eur/usd cancella i precedenti guadagni, resta stabile sull’ 1.1450 davanti l’Euro-zona del PMI

L’eur/usd cancella i precedenti guadagni, resta stabile sull’ 1.1450 davanti l’Euro-zona del PMI

 

 

2 Maggio 2016

Iniziamo la settimana aggiornandovi con un po’ di notizie finanziarie che vi saranno utili nel corso della vostra giornata di trading. Guardiamo nello specificco come si sta comportando la coppia euro/dollaro, una delle più investite dai traders che fanno opzioni binarie e forex.

La coppia euro/dollaro si è portata in pareggio durante le sessioni Asiatiche uscendo in guadagno per poi, questa mattina, tornare indietro al livello 1.1465 con gli investitori in attesa di eventuali mosse del PMI nell’Euro-zona.

Durante le sessioni Asiatiche la coppia euro/dollaro è salita ed è riuscita a toccare un nuovo livello che nel 2016 non riusciva a definire. Gli investitori non si sbilanciano ma si tengono pronti ad una eventuale sfilza di importanti decisioni economiche che verranno rilasciate all’inizio del mese.

Livelli tecnici da tenere in considerazione:

Un’inclinazione al di sotto dell’1.1450 potrebbe essere il primo segno di profitto dopo i movimenti repentini della scorsa settimana e che potrebbe riportare indietro la coppia di valute tra l’1.1415 e l’1.1400 facendo della resistenza appena rotta un nuovo supporto. Qualsiasi altra conseguente debolezza immediatamente sotto questo supporto potrebbe degenerarsi ed estendersi ma è più probabile che si limiti nella forte area di supporto orizzontale compresa tra 1.1370 e 1.1360.

Nella parte superiore, dall’ottobre del 2015 l’area 1.1480-1.1500 resta un ostacolo insormontabile da oltrepassare. Un’immediata rottura di questa resistenza sembra avvicinarsi per la coppia attraverso l’area di resistenza orizzontale compresa tra 1.1550 e 1.1555, proiettata verso un punto importante vicino al livello 1.1600

 

 

 

 


 

 

USD/JPY: continua la caduta o segnale di una ripresa rialzista

USD/JPY: continua la caduta o segnale di una ripresa rialzista

 

 

29 Aprile 2016

Lo stop sulla politica monetaria dettata da Bo J la scorsa notte ha messo in moto una delle più grandi discese verso il basso che la coppia dollaro/yen abbia subito negli ultimi decenni. Questo ha suscitato grandi tensioni nei mercati generali ma si resta positivi e si pensa che questo momento sia passeggero e possa sfociare  in ottime opportunità di ripresa. Questa considerazione è nata dopo aver analizzato dei momenti passati simili, quando dopo un periodo di importante declino c’è stata un’inversione e una ripresa del trend principale.

 Al momento immediatamente sotto l’usd/jpy c’è un importante supporto  e resta comunque presente la minaccia di BoJ e del Ministro delle Finanze le cui mosse potrebbero avere effetti non poco rilevanti per la coppia di valute.

A subire delle grosse perdite è anche la coppia eur/jpy che attraversa un periodo di instabilità: i cross (le coppie di valute che hanno lo yen come valuta con cui sono messi a confronto) con lo yen sono stati capovolti dopo la decisione della Banca del Giappone di mantenere la loro politica monetaria accomodante.

Tenete sotto controllo la coppia usd/jpy nel corso della vostra giornata di trading mentre state facendo opzioni binarie e in generale qualsiasi coppia di valute con il dollaro e lo yen.