ADX: definire un trend e la sua forza

ADX: definire un trend e la sua forza

 

 

28 Aprile 2016

Un altro strumento che abbiamo menzionato nell’articolo precedente e spesso usato contemporaneamente all’ATR è proprio l’ADX.

La sigla sta per Average Directional Index ed è un oscillatore il cui scopo principale è quello di individuare e definire dei precisi trend. Per la sua funzione, i trader che ne fanno uso prediligono lavorare su timeframe come 30 minuti, 1 ora o anche 24 ore in modo da ridurre la possibilità di ricevere falsi allarmi e cogliere solo quelli che sono ottime entrate a mercato. Nel grafico questo oscillatore, utile per l’analisi tecnica, compare formato da tre curve di diverso colore comprese in una fascia che ha per valori estremi 0 e 100. Le tre curve sono:

  • +DI ovvero Directional Positive Index, curva di colore verde che indica l’intensità dei movimenti rialzisti
  • -DI ovvero Directional Negative Index, curva di colore rosso che misura la forza dei movimenti a ribasso
  • ADX, curva nera che è il risultato delle due precedenti  (in alcune piattaforme è possibile compaia solo quest’ultima)

Dall’indicatore ADX si ottengono 3 risultati di cui i primi due danno informazioni riguardo il tipo di tendenza del trend (up o down/ rialzista o ribassista) :

  • il segnale dell’ADX sarà rialzista (segnale CALL) se l’ADX si trova sopra il valore 25 e  il +DI supera il –DI con un movimento dal basso verso l’alto

 

 

  • il segnale dell’ADX sarà ribassista (segnale PUT) se l’ADX si trova sopra il valore 25 ma questa volta è il –DI che supera il +DI con un movimento dall’alto verso il basso.

 

 

Il terzo segnale ricevuto dall’ADX da informazioni riguardo il grado di forza del trend in corso.

 Se il valore dell’ADX si trova a 40 si parla di super trend, se scende al 20 il trend sta perdendo forza. La fascia compresa tra i valori 16 e 25 definesce un trading range cioè una zona di tranquillità mentre quella compresa tra10 e 15 indica una situazione flat (piatta).

Ribadiamo che, come per l’ATR, anche l’ADX è un indicatore che darebbe risultati migliori se fosse utilizzato insieme ad altri strumenti e non da solo.

 

 

 

 


 

Volatilità dei mercati: ATR per misurarla

Volatilità dei mercati: ATR per misurarla

 

 

28 Aprile 2016

Tra gli indicatori menzionati nel nostro dizionario on-line sulle opzioni binarie, un approfondimento oggi lo dedicheremo all’ATR.

Che tipo di indicatore è l’ATR, come e perché è così tanto sfruttato nelle opzioni binarie?

Acronimo di  Average True Range questo indicatore statico, sviluppato da J. Welles Wilder,  serve principalmente a misurare la volatilità del mercato.

Nato per operare nei mercati delle commodities dove la volatilità è molto più alta, è un indicatore largamente sfruttato anche nel mondo del forex e delle opzioni binarie dove le occasioni di forte volatilità non sono di certo rare.

La volatilità dei mercati valutari può rappresentare un ostacolo all’attività di trading se il trader non possiede i mezzi tecnici per saperla affrontare. L’ATR è un indicatore di trading che indubbiamente può esser d’aiuto per il trader nel decifrare i movimenti di mercato.

Usando l’ATR ci si aspetta come regola di fondo che più forti sono i movimenti dei prezzi del mercato maggiore sarà l’output registrato dall’indicatore.

Il calcolo per ottenere l’ATR avviene partendo da un periodo di candele che deve definire il trader (di default  è impostato a 14, il consiglio è di non modificarlo) per poi procedere a fare una media con i valori della candela precedente :

  • Differenza tra massimo e minimo della candela corrente
  • Massimo corrente (della giornata) e chiusura della candela precedente
  • Minimo corrente (della giornata) e chiusura della candela precedente     

Tra questi valori di true range  il più alto è l’ATR .

In definitiva l’ATR ci permette di avere una visione del sentiment di mercato cioè della predisposizione degli operatori di mercato alla vendita o all’acquisto perché l’analisi della volatilità del mercato effettuata è circoscritta in un periodo temporale determinato.

Non è un indicatore usato da solo perché pur fornendo informazioni utili sul movimento del mercato, non ne calcola né la direzione, né la tendenza o la durata.

Se l’ATR registra valori bassi è segno che è debole la volatilità del mercato che si sta inoltrando verso una fase laterale e potrebbe vedere da li a poco subire un break out; se l’ATR registra valori alti la volatilità è abbastanza elevata quindi il mercato si trova a seguire un trend forte e consolidato.

Il consiglio dello stesso sviluppatore Wilder è quello di utilizzarlo insieme a strumenti analoghi quali ADX o il CSI in modo tale che in situazioni di fase “incerta” si evita di cadere in errori che potrebbero costare molto.

Guardiamo un esempio di utilizzo dell’ATR in maniera autonoma per capire come leggere il mercato quando c'è una fase di movimento piuttosto chiara.

 

 

Nell’immagine sopra abbiamo usato come coppia di valute di riferimento EUR/USD, timeframe 5 minuti e parametri dell’ATR:

  • Periodi: 14 (lasciamo quello impostato da default)
  • Livello: 0.00030  

Come si nota dall’immagine, l’eur/usd esegue un ciclo abbastanza definito rimbalzando su due supporti (S1 ed S2) ,mantenendo un ATR al di sotto del livello stabilito e con dei rimbalzi aventi un numero di candele al di sotto o quasi pari al periodo da noi fissato. In questa circostanza si andrebbe ALTO non appena il prezzo tocca uno dei due supporti e in caso contrario (in corrispondenza di una resistenza) si andrebbe invece BASSO.

Più indicatori/oscillatori si associano ad un’analisi tecnica condotta con l’ATR, meno è l’errore a cui si potrebbe incorrere. 

 

 

 

 


 

I broker e le loro APP

I broker e le loro APP

 

 

07 Aprile 2016

Con un successo sempre più incalzante, le opzioni binarie e il mondo del trading cercano di affermarsi anche nel campo della tecnologia, sviluppando delle vere e proprie applicazioni (abbreviate con la sigla “APP”).

Le applicazioni, sviluppate sia per Smartphone che per Tablet, Android ed IOS, sono delle trasposizioni del sito web in un apparecchio portatile. Cambia il modo di concepire il lavoro di un trader:

  •  Prima: bisognava avere sempre un pc con connessione internet sempre a portata di mano;
  • Adesso: basta collegarsi anche con il proprio cellulare per cogliere la migliore occasione d’investimento.        

Ovviamente sorgono alcuni problemi legati ai dispositivi portatili; con gli aggiornamenti ricorrenti delle case produttrici è richiesta una versione dei software sempre all’avanguardia e che stiano al passo con le nuove versioni delle APP rilasciate. Se dunque mi trovo ad avere uno smartphone con sistema Android datato, mi risulterà impossibile scaricare una versione aggiornata di un’APP. Cosa comporta questo? Restare con una versione vecchia non permette di usufruire delle migliorie apportate sull’App che possono andare dall’aggiunta degli Asset, alla semplice interfaccia con colori nuovi.

Il consiglio non è cambiare smartphone (o altri dispositivi di cui siete in possesso) ogni qualvolta un’app viene aggiornata, ma è quello di installare degli aggiornamenti che vi permettano di fare trading sempre con le nuove versioni disponibili.

In generale l’uso delle applicazioni non è molto diverso da come ci si muove dentro il sito web di un broker:

  • Potete fare il login con i dati di accesso del vostro conto aperto sul sito web
  • Potete visualizzare i dati del vostro conto, cambiare password, fare depositi o avviare prelievi
  • Potete aprire le posizioni quando si presenta un’opportunità d’investimento       

Le applicazioni migliorano la vita di un trader che potrà lavorare senza più limiti, dove e quando vuole perché avrà la sua piattaforma di trading sempre a portata di mano

I siti di opzioni binarie e che attualmente vantano delle applicazioni davvero funzionali sono:

  • Option Fair: per scaricare la versione  per smartphone bisogna avere una versione Android 4.0 o più recenti; la visualizzazione si adatta allo schermo ed è possibile ritrovare tutte le funzioni presenti nel sito come la chiusura anticipata dell’investimento; una volta concluso si ritrova l’investimento nella cronologia.
  • 24 Option: come in Option Fair la versione per smartphone richiedere versioni Android 4.0 o più recenti; adatta la visualizzazione al tipo di dispositivo in uso che sia Iphone (6,Apple I pad mini , Apple Ipad air) o Android (Samsung Galaxy S5, Lg G3); nota negativa è che non permette la chiusura anticipata che è invece presente nel sito.
  • Stockpair: ha compatibilità con iOS 7, Iphone, Ipad ed Itouch e per gli Smartphone con sistema Android è richiesta una versione 2.3.3 o successive;
  • Option Web: Compatibile negli smartphone con sistema Android e versione 2.2 o recenti; aspetto negativo è l’orario che come nel sito resta importato in GMT (noi siamo GMT+1 e con l’ora legale diventiamo GMT+2);
  • IQ Option: compatibile con smartphone cha hanno sistema  android 2.2  o versioni a questa più recenti ed adattato anche a IOS 7 ed Android 6, offre tutti gli strumenti presenti nel sito dall’apertura del conto demo all’inserimento nei grafici di indicatori quali Alligatore,RSI, Stocastico, Bande di Bollinger… unica nota negativa è che per la formazione gli articoli presenti sono tutti solamente in lingua inglese.

L’app di Iq Option è stata premiata con il Most Innovative Binary Option Broker presso lo ShowFX World Moscow per la sua intuitivà.