Draghi informa i leader dell’EU che da solo non può “aggiustare” l’economia

Draghi informa i leader dell’EU che da solo non può “aggiustare” l’economia

 

 

18 Marzo 2016 

Il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha avvisato, giovedì scorso, i leader dell'EU che la politica monetaria da sola non può bastare a far ripartire l’economia e che i governi devono impegnarsi a svolgere il proprio lavoro emettendo riforme strutturali. 

“ Ho messo in chiaro che nonostante fin ora la sola politica monetaria sia stata sufficiente a fare da cuscinetto di ripresa degli ultimi anni, essa non può comunque sostituirsi ad una debolezza di base presente nell’economia dell’euro zona.” Così ha dichiarato Draghi ai giornalisti.

“Per quello abbiamo bisogno di riforme radicali, la maggior parte che mirino ad aumentare il livello della domanda e deglii investimenti pubblici e a diminuire le tasse. Ancora più importante, bisogna far chiarezza sul futuro della nostra unione monetaria” così ha affermato Draghi dopo aver parlato con i leader dell’EU

 

 

 

 

 

 


 

EUR/USD sul 1.1300 attraverso il CPI dell’EMU

EUR/USD sul 1.1300 attraverso il CPI dell’EMU

 

 

17 Marzo 2016

Oggi, 17 marzo 2016, la coppia euro/dollaro sta intensificando il suo movimento oscillatorio spingendosi oltre il livello 1.1300, cercando di raggiungere nuovi massimi giornalieri.

L’euro/dollaro si rafforza dopo i risultati del CPI

La coppia EUR/USD si rafforza in seguito i risultati del CPI (indice dei prezzi al consumo). La coppia di valute ha finalmente sfondato la barriera rappresentata dal livello 1.1300, raffigurando un’inflazione più elevata di quella registrata a Febbraio.

Il prezzo si trova da 5 settimane a camminare nel range limitato dal livello 1.1330, guadagnando quasi 3 centesimi dalle perdite di Mercoledì’ ed essendo investito vicino ai massimi dello YTD al livello 1.1378 raggiunto ad inizio Febbraio.

EUR/USD livelli da monitorare

La coppia è per adesso in rialzo dello 0.89% al 1.1324 ed una rottura al livello 1.1339 (massimo raggiunto il 9 Febbraio) porterebbe al livello 1.1378 (massimo raggiunto l’11 Febbraio 2016) e poi al livello 1.1460 (massimo mensile raggiunto nel Settembre 2015). Dall’altro lato, il supporto successivo si allinea al livello 1.1123 (che corrisponde con il 38.2% di Fibonacci tra i livelli 1.0709 e 1.1378) davanti il livello 1.1043 arrivando al livello 1.10136.


 

 

 

Crollo delle azioni europei: i titoli bancari retrocedono

Crollo delle azioni europei: i titoli bancari retrocedono

 

 

17 Marzo 2016

I mercati azioni d’Europa hanno fallito nel portare a casa qualche guadagno ed hanno invece subito perdite a causa della debolezza dei titoli bancari.

Ad oggi l’indice europeo Stoxx 50 è sotto dello 0.40%. Il DAX della Germania scende dello 0.63%, mentre il CAC della Francia scende dello 0.40%. Nello stesso momento invece si salva il FTSE del Regno Unito che evita di subire perdite.

I titoli della banca tedesca e quelli della Commerzbank della Germania sono scesi rispettivamente del 4.41% e del 3.6%. I titoli dell’Unicredit in Italia sono scesi anch’essi del 3.27%

Delle vincite sono state registrate solamente per le seguenti miniere elencate di Anglo American, BHP Billiton, Glencore, Antofagasta, Rio Tinto.

I mercati azioni hanno aperto positivamente nonostante le affermazioni del FOMC abbiano rafforzato la possibilità di eventuali rischi vicini.